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Editoria in Veneto, primo sì al progetto di legge regionale sollecitato da Ordine e Sindacato

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La sollecitazione congiunta di Ordine e Sindacato dei giornalisti del Veneto ha prodotto un primo risultato. Ha superato infatti il primo esame della competente commissione Cultura del Consiglio veneto il progetto di legge a sostegno dell’editoria locale, del sistema radiotelevisivo e della professione giornalistica proposto da una trentina di consiglieri regionali di diverso colore politico.

Il provvedimento, ora in attesa del sì definitivo dell’aula consiliare che potrà arrivare solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2015, prevede contributi in conto capitale e in conto interessi e incentivi occupazionali a sostegno delle imprese editoriali (emittenti, testate giornalistiche, agenzie web, uffici stampa) della regione, per aiutarle a fronteggiare una crisi di sistema che non ha precedenti.

“Obiettivo del provvedimento – concordano Vittorino Cenci (Lega) presidente della commissione e Gustavo Franchetto (Futuro popolare), rispettivamente relatore e correlatore della legge in aula – è aiutare un settore strategico qual è quello dell’informazione a reggere la sfida della concorrenza e della trasformazione, consapevoli che il pluralismo delle imprese e delle testate è requisito indispensabile per una democrazia partecipata. Solo un giornalismo di qualità, competente, indipendente e giustamente remunerato, può garantire il diritto-dovere all’informazione sancito dalla Costituzione e dallo Statuto del Veneto”.

I contributi verranno assegnati – sulla base di requisiti e criteri che la Giunta dovrà declinare con apposite delibere – alle imprese editoriali, alle emittenti e alle agenzie che investono in strumentazione, ammodernamento tecnologico, iniziative di autoproduzione, programmi di informazione locale, forme moderne e capillari di diffusione, formazione e qualificazione degli operatori, sia giornalisti che personale tecnico.
Per beneficiare dei contributi le aziende editoriali dovranno dimostrare il rispetto delle norme contrattuali per dipendenti e collaboratori e la corresponsione dell’equo compenso ai freelance. Incentivi sono previsti per le aziende che assumono o stabilizzano giornalisti incrementando così la propria base occupazionale: il contributo regionale potrà arrivare ad un massimo di 40 mila euro per ogni nuovo occupato, e potrà salire a 52 mila per assunzioni a tempo indeterminato di giornalisti giovani, donne o disabili. Incentivi sono riservati anche agli enti locali e alle amministrazioni pubbliche che adotteranno forme di gestione associata dei rispettivi uffici stampa.

Tra le novità del progetto di legge anche la possibilità, per i presidenti di Giunta e Consiglio, di utilizzare il sistema radiotelevisivo locale per trasmettere gratuitamente messaggi di pubblico interesse e di utilità sociale. Le risorse messe in campo ammontano a quasi un milione e mezzo di euro per il 2015: 300mila per i contributi correnti, 500mila per gli investimenti da parte delle imprese editoriali e 600mila euro per le nuove assunzioni o stabilizzazioni.

Rispetto alla proposta iniziale il testo approvato non prevede lo sgravio dall’Irap regionale per le imprese editoriali che assumono o stabilizzano giornalisti a tempo indeterminato: una misura di sconto che le attuali regole di bilancio e di contabilità non consentono di applicare.
In alternativa, il testo approvato prevede la formula più tradizionale dei contributi, in misura variabile dal 70 al 30 per cento della retribuzione lorda imponibile, a seconda che si tratti di stabilizzazione a tempo indeterminato, nuova assunzione o assunzione a tempo determinato.

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