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Cause di lavoro. Il corso di formazione ha coinvolto oltre mille giornalisti per lo più precari.

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Più di mille giornalisti italiani, per lo più precari, già «istruiti» su come far valere i loro diritti con un'azione legale. Sette regioni italiane toccate, con otto corsi di formazione. Sono i numeri del corso di aggiornamento professionale “Giornalisti precari e cause di lavoro: quando si vince, quando si perde”, basato sull'omonimo Quaderno del Consiglio nazionale. Il corso - gratuito - dà diritto a 4 crediti formativi e ha riscosso un crescente successo, tanto che nei prossimi mesi verrà replicato in altre regioni. Il seminario parte dall'analisi, contenuta nel Quaderno (disponibile gratuitamente sul sito dell'Ordine), di 53 cause di lavoro giornalistiche e conciliazioni. Sono state analizzate sentenze provenienti da tutta Italia, di ogni grado di giudizio, per i settori carta stampata, radio, tv, web e altro. Si sono già svolti corsi a Milano, Vicenza, Torino, Perugia, Fermo, Prato, Parma e Ancona. Altri incontri sono in fase di organizzazione. Del Gruppo di lavoro Precari e Freelance del Consiglio nazionale dell’Ordine fanno parte anche i due consiglieri veneti Andrea Alba e Cristina Marchesi, organizzatori dell’incontro tenutosi a Vicenza.

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Autocertificazione Pensionati
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