Consegnato il Premio Rizzi

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Premiati De Bortoli e Treppo, menzioni invece per Pivato e Zanetti

È Paola Treppo, giornalista del Gazzettino, la vincitrice del Premio Paolo Rizzi, con l’articolo “Gli ultimi abitanti di Picon”, che racconta la storia di due coniugi friulani che decidono di trasferirsi in un paesino fantasma della Valle del Natisone per ripopolarlo, “una storia che ripropone - come scritto nella motivazione del riconoscimento - il problema dello spopolamento delle montagne , scritto da una giornalista “on the road” che ama - come la stessa autrice ha sottolineato - narrare storie di persone, sconosciute ma incredibili, storie di persone che amano la propria terra. A Manuela Pivato della Nuova Venezia e Simonetta Zanetti del Mattino di Padova con gli articoli, rispettivamente dedicati all'ultima edizione della Biennale e ad una provocatoria opera di Maurizio Cattelan esposta al Guggenheim di New York, sono andate le menzioni speciali assegnate dall'Ordine dei Giornalisti e da Il Gazzettino. Cerimoniere e presentatore dell’evento che si è svolto (domenica 22 ottobre) per la prima volta nei fascinosi spazi di Ca’ Sagredo, a Venezia, il giornalista Rai, Luca Colombo.
Prima volta anche per una terna tutta al femminile che il presidente di giuria Vittorio Pierobon ha presentato con uno scambio di battute a seguire dell'intervento del presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori. Nell'introduzione Pierobon ha menzionato il successo crescente del premio, giunto ormai alla sua ottava edizione, raccogliendo articoli di qualità nella convinzione che il giornalismo su carta, nonostante la crescita del digital, continuerà ad avere un futuro. Una sicurezza espressa anche da Ferruccio de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, a cui è andato il premio Rizzi “alla carriera”, con la consegna della Coppa Archimede Seguso. De Bortoli, intervistato da Vittorio Pierobon, ha puntato l’attenzione sulla profonda trasformazione del giornalismo negli ultimi 40 anni, ribadendo comunque l’importanza della carta. “Il giornalismo - ha detto de Bortoli - si declinerà con vari strumenti, ma i giornalisti non potranno mai essere sostituiti dagli algoritmi, che non potranno mai trasmettere la bellezza, l’originalità, la forza emotiva di un buon articolo”.Lo scambio tra Pierobon e de Bortoli è stato infine impreziosito dagli interventi di Roberto Papetti, direttore del Gazzettino, che con due inediti (e divertenti) aneddoti ha ricordato i tempi passati in redazione al Corriere della Sera, proprio con de Bortoli, in veste di direttore. Prima dello scrutinio che acclamerà il vincitore, Damiano Rizzi annuncia le tre menzioni della Giuria andate quest'anno a Daniele Ferrazza per il Corriere delle Alpi, Roberto Luciani per il Giornale di Vicenza, Veronica Tuzii per il Corriere del Veneto. Non senza emozione Rina Dal Canton, presidente dell’Associazione Paolo Rizzi e Damiano Rizzi, figlio del giornalista, hanno ricordato le motivazioni di un premio che dedicato al giornalismo della carta stampata prosegue grazie anche al sostegno e all'entusiasmo dei numerosi soci e amici del sodalizio.