8 marzo: appello di Ordine e Sindacato giornalisti Veneto contro la violenza sulle donne

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VENEZIA, 7 MARZO 2018 - Ordine e Sindacato giornalisti Veneto fanno proprio l’appello lanciato dalla Commissione pari opportunità (Cpo) della Fnsi con l’invito alle colleghe e ai colleghi, e in primis alle direttrici e ai direttori di testata, di raccontare le ragioni della protesta e la mobilitazione delle donne in Italia e nel mondo, aderendo e dando voce alle numerose iniziative #wetoogether organizzate dal movimento “Non Una di Meno” per l’8 marzo.

«La denuncia contro molestie e ricatti sessuali sul lavoro è diventata centrale. Ovunque il sindacato internazionale (International Trade Union Confederation) è mobilitato con la campagna #StopGBVatWork, “Stop Gender Based Violence at Work”, per sensibilizzare i governi a sostenere la necessità di una Convenzione/Raccomandazione ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) contro la violenza e le molestie nel luoghi di lavoro, subite secondo i dati ITUC-CSI, da una quota tra il 40 e il 50% delle lavoratrici», spiega la Cpo della Fnsi. In Italia, oltre 450 giornaliste hanno firmato un mese fa un documento contro le molestie sessuali e le disparità, nei salari e nelle carriere, e per chiedere un forte ruolo dell’informazione nella battaglia delle donne contro gli abusi.
A partire da quella denuncia, la Commissione pari opportunità, con l’Ordine dei giornalisti del Lazio, GiULiA Giornaliste e Articolo 21, organizza il 14 marzo, nella sede della Fnsi a Roma, l’evento “Cronache del Dissenso: Media, molestie sessuali, disparità”, chiamando al confronto direttori e direttrici, professioniste e firmatarie del “Manifesto Dissenso Comune” nel settore dello spettacolo. Per fare crescere la denuncia e la mobilitazione contro molestie e disparità, con l’unità di tutte le lavoratrici.