Ti trovi qui

Home > News > Cronaca e minori, va sempre garantito l'anonimato. Evitare particolari non essenziali

Cronaca e minori, va sempre garantito l'anonimato. Evitare particolari non essenziali

Mercoledì 24 Marzo 2021

Ordine e Sindacato dei giornalisti del Veneto richiamano i colleghi al rispetto delle norme di legge e a quelle deontologiche della professione nel trattamento delle notizie che riguardano minorenni.

In recenti servizi di cronaca riguardanti il grave episodio di accoltellamento avvenuto a Mogliano, che vede coinvolto un quindicenne accusato di tentato omicidio, sono stati pubblicati particolari eccedenti l'essenzialità dell'informazione, che rischiano di rendere riconoscibile il minorenne, in violazione del Testo unico dei doveri del giornalista e delle allegate Carta di Treviso e Regole  deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica. Anche le norme sul processo penale a carico di minorenni fanno divieto di pubblicare o divulgare, con qualsiasi mezzo, "notizie o immagini idonee a consentire l'identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento".

I giornalisti sono tenuti a garantire l’anonimato del minorenne coinvolto in fatti di cronaca giudiziaria e in fatti di cronaca potenzialmente lesivi della sua personalità evitando di pubblicare qualsiasi elemento che possa portare alla sua identificazione. Dunque non basta omettere il nome e non pubblicare foto e filmati: non devono essere neppure indicati tutti i dati che possono renderlo riconoscibile, come ad esempio generalità dei genitori o di altri parenti, indirizzo di casa, indicazione della scuola o di gruppi sportivi, colore della pelle, nazionalità, descrizioni fisiche ecc.

Il Testo unico in materia di minori fa riferimento innanzitutto alla Carta di Treviso che, all'articolo 7 recita:  “Il diritto del minore alla riservatezza deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e di cronaca”. 

 

L'articolo 7 delle Regole deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica stabilisce che "al fine di tutelarne la personalità, il giornalista non pubblica i nomi dei minori coinvolti in fatti di cronaca né fornisce particolari in grado di condurre alla loro identificazione".
Il Codice della Privacy, infine, si occupa di minori all'art. 52, comma 5: “Chiunque diffonde sentenze o altri provvedimenti dell’autorità giudiziaria di ogni ordine e grado è tenuto ad omettere in ogni caso le generalità, altri dati identificativi o altri dati anche relativi a terzi dai quali può desumersi anche indirettamente l'identità dei minori”.
SIGef

Quote Albo 2021

Dal 1 febbraio più mora e spese 
Professionisti e Pubblicisti 120€ (pensionati vecchiaia o invalidità 60€)
Praticanti e Giornalisti Stranieri 120€
Iscritti Elenco Speciale 190€
Autocertificazione Pensionati
Ordine giornalisti del Veneto
C/C Bancario Crédit Agricole FriulAdria IBAN IT82I 05336 02045 000046578489 - BIC BPPN IT 2P 327
C/C Postale IBAN IT38B 07601 02000 000059179259 intestato a Ordine dei Giornalisti del Veneto 

LE TESTATE VENETE

SCARICA