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Relazione del presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto Gianluca Amadori. Assemblea annuale 2014

Giovedì 02 Aprile 2015

Relazione del presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto Gianluca Amadori
Assemblea annuale del 21 marzo 2014

Stop all'informazione spettacolo, più rigore e rispetto per la dignità delle persone
“Va posto un freno al dilagare dell’informazione spettacolo, delle notizie morbose e di quelle che speculano sul dolore delle persone; dei pettegolezzi e delle voci non verificate alla ricerca di sterili polemiche; della costante esasperazione e allarmismo. I punti di riferimento del buon giornalismo sono la verità sostanziale dei fatti e il loro interesse pubblico; il rigore, la continenza e il rispetto della dignità della persona: principi che non possono e non devono essere sacrificati nella corsa sfrenata ad acquisire qualche clic in più su Internet”.
Il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Gianluca Amadori, ha lanciato un monito agli operatori dell’informazione nel corso dell’assemblea annuale che ha riunito gli iscritti all’Albo a Mestre, nella sala convegni dell’hotel Bologna. Amadori ha richiamato i giornalisti della regione alle responsabilità imposte dal proprio ruolo e al rispetto delle norme deontologiche, annunciando un monitoraggio ancora più attento e l’avvio di procedimenti disciplinari nel caso di violazioni. Il presidente ha ricordato che a rispondere in sede disciplinare possono essere chiamati gli autori dei servizi giornalistici, ma anche i direttori e i vertici delle testate giornalistiche in relazione alla titolazione e alle scelte di fotografie ritenute contrarie alle norme deontologiche.
Un appello particolare è stato rivolto in relazione al tema dei suicidi per evitare l’effetto emulazione, provato a livello scientifico, ma anche per rispettare il dolore e la dignità delle persone: “Il limite è quello stabilito dal Codice della privacy: essenzialità dell’informazione e interesse pubblico. Quale interesse pubblico può esserci nella scelta privata di una persona di togliersi la vita a casa sua?”
Amadori ha poi denunciato i sempre più numerosi episodi di commistione tra pubblicità e informazione, richiamando i giornalisti – e i direttori in particolare – a garantire trasparenza tra notizie e comunicazioni a pagamento. “La pubblicità non va demonizzata, tanto meno in un periodo di difficoltà del settore, ma l’autorevolezza e credibilità dei mezzi di informazione non puo’ essere svenduta al miglior offerente e spetta ai giornalisti la difesa di questo principio”.
Nella sua relazione Amadori ha infine elencato le numerose iniziative in atto contro lo sfruttamento del lavoro giornalistico e per garantire compensi dignitosi ai collaboratori esterni delle testate giornalistiche ricordando che, in ogni caso, “la prima “arma” per reagire allo sfruttamento è la preparazione professionale, la qualità del lavoro giornalistico”. A questo proposito il presidente ha ricordato che dal 2014 la formazione è diventata obbligatoria per tutti i giornalisti in attività e che l’Ordine del Veneto, attraverso la scuola di formazione e aggiornamento intitolata a Dino Buzzati, è stato tra i primi d’Italia a mettere a disposizione numerosi eventi di formazione di alto livello per tutti gli iscritti. Il calendario dei corsi del secondo trimestre sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà il 31 marzo al Vega, Parco scientifico e tecnologico di Marghera, che ospita il Centro che per l’Ordine si occupa di New media.

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