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Canale Italia: questa non è informazione

Martedì 29 Marzo 2016

I soldi sono pubblici e vengono stanziati dallo Stato per finanziare le televisioni locali che svolgono un pubblico servizio: informare i cittadini.

Il Sindacato e l’Ordine dei giornalisti del Veneto si chiedono, e chiedono agli organismi di controllo, se la trasmissione messa in onda in prima serata da Canale Italia, sul Canale 53 del digitale terrestre, possa essere definita informazione e pubblico servizio.

Per ottenere i contributi pubblici le televisioni locali devono fornire informazione, fare telegiornali, produrre inchieste, insomma fornire un pubblico servizio.

Canale Italia è la seconda televisione veneta per fondi ricevuti e dal primo gennaio ha eliminato il TG dal proprio palinsesto. Quanto si vede in onda in prima serata da alcune settimane sul Canale 53 del digitale terrestre - un canale che per il posizionamento sul telecomando è definito ‘All news’ - non ha niente a che vedere con l’informazione.

Ordine e Sindacato dei Giornalisti del Veneto invitano gli organismi di controllo ad intervenire per garantire il rispetto di quanto previsto dalla legge: per usufruire dei contributi pubblici è necessario svolgere un pubblico servizio fornendo ai cittadini informazione.

Quote Albo 2022

Fino al 31 gennaio 2022
Professionisti e Pubblicisti 120€ [pensionati anzianità (dopo i 67 anni), vecchiaia o invalidità 60€]
Praticanti e Giornalisti Stranieri 120€
Iscritti Elenco Speciale 190€
Autocertificazione Pensionati
Ordine giornalisti del Veneto
- C/C Bancario Crédit Agricole FriulAdria IBAN IT82I 05336 02045 000046578489 - BIC BPPN IT 2P 327
- C/C Postale IBAN IT38B 07601 02000 000059179259 intestato a Ordine dei Giornalisti del Veneto 
- PagoPA
Dal 1 febbraio più mora e spese

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di Gianluca Amadori

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